Checkpoint Systems

RFID & Loss Prevention Solutions

×
50 years of Ingeniuty
Checkpoint Systems, wardrobing, sicurezza, R-Turn Tag, clienti, acquisto

News & Eventi Blog

Condividi:

Resi fraudolenti: contrastare il fenomeno del wardrobing è possibile.

È in preoccupante aumento il fenomeno del wardrobing, pratica fraudolenta per cui un capo d’abbigliamento viene acquistato, indossato una sola volta con etichetta ancora intatta e poi restituito in negozio, ottenendo un rimborso totale. Una pratica non del tutto illegale, ma in grado di causare ingenti perdite ai retailer, che si trovano di fronte alla necessità di adottare misure preventive.

30-07-2019

  di Davide Giunta Key Account Manager at Checkpoint Systems Cercami su Linkedin

Una pratica fraudolenta nascosta dietro una foto sui social media: chi l’avrebbe mai immaginato? Eppure anche l’utilizzo dei social è tra le abitudini che spingono i consumatori, soprattutto i più giovani, a praticare il wardrobing. In poche parole, si tratta di acquistare un capo d’abbigliamento, indossarlo una sola volta ancora con l’etichetta intatta (magari proprio per scattarsi una foto da pubblicare sul proprio profilo Instagram) e poi restituirlo in negozio, ottenendo un rimborso totale.

Un’abitudine che nasconde un problema davvero serio per i retailer, intrappolati tra la volontà di fornire ai propri clienti un’esperienza di acquisto il più positiva possibile, con opzioni come il “try-before-you-by” (TBYB), e la necessità di contenere le pratiche fraudolente.

Il wardrobing tocca due retailer su tre (64,5%*), con un impatto estremamente negativo sul business: alla conclusione dell’acquisto, i retailer sono soddisfatti di aver fatto una buona vendita, ma inconsapevoli del fatto che l’acquirente non ha intenzione di mantenere l’acquisto, che verrà restituito in seguito. Ancora peggio, i potenziali clienti benintenzionati potrebbero non essere più nelle condizioni di effettuare un ordine, se l’articolo in questione era l’ultimo rimasto.

Una volta restituito, poi, il prodotto non ritorna subito sullo scaffale, ma inizia un costoso viaggio tra centri di lavorazione e magazzini, dove viene pulito, riconfezionato e preparato per essere nuovamente messo in vendita. Infine, quando l’articolo ritorna in negozio, spesso è ormai fuori stagione e deve essere venduto a prezzo scontato.

Un’ulteriore aggravante? Proprio come i taccheggiatori, anche i wardrober condividono le informazioni su dove e come possono restituire gli acquisti.

In breve, ogni articolo acquistato con l’unico scopo di restituirlo in un secondo momento aumenta il rischio di esaurimento scorte – un flagello per i retailer, che hanno invece come obiettivo quello di ottimizzare le vendite e garantire una customer experience migliorata.

Creare un’esperienza d’acquisto senza ostacoli per i clienti onesti, infatti, è senza dubbio una priorità, ed è in questo senso fondamentale che gli store fisici riducano al minimo i fenomeni di esaurimento dello stock. Infatti, se i clienti non riescono a reperire la taglia o il colore desiderati, è probabile che effettueranno l’acquisto online o, peggio ancora, in un negozio concorrente.

Ecco allora che diventa un obiettivo primario migliorare la gestione dell’inventario – fase in cui Checkpoint Systems supporta i retailer con le nuove tecnologie RFID.

Tuttavia, investire per rendere sempre disponibile la merce diventa inutile se il “wardrobing” continua a crescere: per contrastarlo è necessario impiegare soluzioni che facciano realmente la differenza, e ridurre i resi fraudolenti va di pari passo con il miglioramento della shopping experience nel suo complesso.

R-Turn Tag di Checkpoint Systems, nuova soluzione a basso costo, si rivolge ai business driver ad alto impatto, fungendo da deterrente per i clienti disonesti e riducendo le probabilità di esaurimento dell’inventario. Tra i suoi vantaggi, oltre alla dimostrata capacità di ridurre il wardrobing senza rischiare di allontanare i potenziali clienti, vi sono la possibilità di personalizzazione, il posizionamento versatile, la facilità di applicazione e utilizzo, la sicurezza per il consumatore (che non viene mai a contatto con il chiodo) e la massima protezione del prodotto.

* https://www.iweb.co.uk/2016/08/wardrobing-affecting-profits/

Contatti Agenzia PR

Lucrezia Bassi & Serena Roman
Account Executive
BPress

checkpoint@bpress.it

Contattaci

Chi siamo

Checkpoint Systems, divisione di CCL Industries, è l’unico fornitore di soluzioni RF/RFID verticalmente integrate per il Retail. In un mercato in cui le esigenze dei consumatori si moltiplicano ad un ritmo straordinario, grazie alla tecnologia, Checkpoint offre soluzioni intelligenti, portando visibilità ed efficienza nel Retail in qualsiasi momento e ovunque. Grazie ad un'offerta unica di software, hardware, etichette e soluzioni connesse in cloud, Checkpoint ottimizza le operazioni e le prestazioni di vendita mettendo a disposizione dati intuitivi in tempo reale, distribuiti lungo tutta la supply chain e all'interno del punto vendita, migliorando la redditività e l'esperienza d’acquisto dei consumatori. Le soluzioni Checkpoint si basano su 50 anni di esperienza nella tecnologia a radiofrequenza, soluzioni innovative per proteggere prodotti ad alto rischio di furto e prevenzione delle perdite, hardware RFID leader di mercato, software RFID e funzionalità complete di etichettatura, per brandizzare, proteggere e tracciare la merce dalla fonte allo scaffale.

2019 Checkpoint Systems, Inc. – Una divisione CCL Industries Inc. Tutti i Diritti Riservati. Privacy Credits. POLITICA SULLA RISERVATEZZA